IL MIO RICORDO DI RENZO ARMEZZANI
In occasione del trentennale della morte del professor Renzo Armezzani, avendo avuto il privilegio di ascoltare da studente le sue lezioni di storia e filosofia, mi è gradito lasciare un suo ricordo sul sito del Labstoria.
Conservo tre memorabili articoli scritti su «L’Azione» da Galliano Crinella in memoria di Renzo Armezzani:
15 marzo 2014 – in occasione del ventennale della sua morte;
10 dicembre 2022 – titolato «La dignità del pensare nella città dell’industria. Renzo Armezzani, punto di riferimento per più di una generazione di fabrianesi»;
25 maggio 2024 – titolato «Ricordando Renzo Armezzani. L’esperienza intellettuale ed umana del professore nel trentennale della sua scomparsa».
Sono stato uno dei suoi primi studenti perché ho frequentato il Liceo Classico Francesco Stelluti negli anni immediatamente successivi al dopoguerra, quando era nella sede di San Benedetto. Allora il professor Armezzani all’età di 26 anni iniziava la sua carriera didattica.
Ho ricevuto da lui anche un insegnamento più diretto quando in occasione della maturità classica lo frequentavo privatamente per le lezioni di italiano.
Con il suo insegnamento mi ha aiutato ad affrontare con più consapevolezza un aspetto fondamentale della mia personalità, quello di sapermi rapportare con gli altri, verbalmente e attraverso la scrittura. Gli incontri personali hanno incrementato la mia stima e un sentimento affettivo nei suoi confronti.
Mi sono recato più volte a salutarlo nella sua abitazione e nel 1989 mi fece dono con dedica della pubblicazione «Parole tra anziani»:
«A Sandro Boccadoro, uno dei pochi ex alunni che attestano che non ho completamente fallito la professione» (vedi foto allegata).
Nel 2016 partecipai alla cerimonia in cui gli fu dedicata la biblioteca del Liceo Stelluti. Ricordo che sua figlia si commosse quando le dissi che ero venuto espressamente da Firenze per onorare la sua memoria.
Le considerazioni che emergono dagli scritti di Armezzani inducono a riflettere sulle proprie esperienze. Essendo oggi anch’io in età avanzata ho voluto provare la sensazione di scambiare con lui qualche parola tra anziani.
Gli vorrei dire che tutti i ricordi, sia lieti che dolorosi, sono complessivamente confortevoli nella vecchiaia. Quelli riferibili all’età giovanile rimangono tra i più gradevoli. Quando la rievocazione del passato si estende al periodo della maturità diventano prevalenti i pensieri legati alla famiglia e al proprio lavoro.
Come dice Renzo Armezzani il ricordo assume la forma di una meditazione e di un esame di coscienza. La rievocazione del passato porta a riflettere su quanto si è costruito con le persone più care e su quanto si è realizzato nell’ambito lavorativo e in quello della relazioni sociali.
Concludo ponendo il professor Renzo Armezzani tra i ricordi che più coltivo nella mia memoria. Lo ricordo anche attraverso la sua immagine come appare quando faceva parte del corpo insegnanti del Liceo Classico Francesco Stelluti (vedi foto allegata).

Era il 1950 l’anno della mia maturità.
Sandro Boccadoro






