RIFLESSIONI DALLA LETTURA DEL LIBRO DI TERENZIO BALDONI “VITA DI ENGLES”
“La vita di Engles” è il titolo della solenne pubblicazione che Terenzio Baldoni ha dedicato alla
memoria del dottor Engles Profili, la cui breve esistenza è stata stroncata dalla violenza fascista.
L’opera ricca di documentazioni e testimonianze è un certosino lavoro di studio e di ricerca con il
quale l’Autore ci fa conoscere gli aspetti personali, familiari, politici e professionali del martire
fabrianese.
Essendo come lui medico, ho voluto contribuire al suo ricordo mettendo in risalto gli aspetti
relativi alla sua professionalità, che ho potuto desumere dal circostanziato libro di Baldoni.
IL TRAVAGLIATO PERCORSO UNIVERSITARIO.
Prima di accedere agli studi universitari frequentò il Ginnasio di Fabriano nel quinquennio
scolastico 1915-1920. Dopodiché si iscrisse al Liceo Giacomo Leopardi di Macerata. Dopo due anni
di frequenza fu costretto a lasciare questa città perché perseguitato dalle Autorità fasciste. Il terzo
ed ultimo anno lo concluse nel liceo classico di Jesi, dove conseguì la maturità nel 1923.
Si iscrisse alla Facoltà di medicina dell’Università di Roma, iniziando il contrastato sviluppo degli
studi universitari.
Riuscì a mantenere la frequenza fino al quarto anno, perché nel 1926 gli fu decretato il primo
confino da scontare a Lagonegro in provincia di Cosenza, essendo considerato “pericoloso
sovversivo”. Ebbe condonato un periodo della pena, ma trascorsi pochi mesi subì una seconda
condanna al confino presso la colonia di Lipari.
Fu accolta una petizione che il padre avanzò affinché gli fosse data la possibilità di espiare la
condanna in una città in cui avrebbe potuto frequentare la Facoltà di medicina. Nel 1928 ottenne il
trasferimento a Messina , mantenendo però tutti gli obblighi di confinato politico.
La permanenza di quasi due anni (1928-1929) nell’Università di questa città fu molto proficua per
la sua formazione professionale. In qualità di “laureando interno” frequentò l’Istituto di Medicina
legale diretto dall’eminente prof. Giuseppe Falco, il quale attestò che Profili aveva preso parte a
tutte le attività scientifiche, dimostrando ingegno pronto e vivace, salde cognizioni, massima
diligenza, scrupolosa esattezza di ricerca. Inoltre fu preso a benvolere dall’aiuto prof. Vittorio
Siracusa, con il quale collaborò direttamente ad alcune ricerche, il cui esito fu oggetto di
pubblicazioni anche con il suo nome.
Nel 1944 il prof. Siracusa, che nel frattempo era succeduto come Direttore al prof. Falco, scrisse
una commovente lettera di condoglianze alla Signora Loreta, ricordando a distanza di quindici anni
“…… il mio primo giovanissimo collaboratore, buono, intelligente, fattivo e appassionato ….. terrò
nell’Istituto la sua fotografia di Martire dalla fisionomia aperta e dallo sguardo sereno ….. ne
ricordo, con mia madre che lo conobbe, anche la gentilezza d’animo”.
Engles Profili si laureò a Messina il 7 novembre 1929, dopodiché dovette ritornare a Lipari per
completare la condanna. Soltanto nel 1931 poté sostenere gli esami di Stato per conseguire
l’abilitazione all’esercizio della libera professione, durante il periodo in cui era a Catania per il
servizio militare di leva.
IL DECENNIO PRIMA DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE DEDICATO AL LAVORO E ALLA
FAMIGLIA.
I primi impegni professionali furono gli incarichi di medico interinale svolti in alcuni Comuni
dell’Umbria confinanti con Fabriano. Periodi brevi di supplenza che furono sempre accompagnati
dall’apprezzamento incondizionato e dalla benevolenza degli assistiti e delle Autorità locali.
Nel 1934 conseguì a Roma il diploma di specializzazione in “Clinica della tubercolosi e delle
malattie delle vie respiratorie”.
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Prima di specializzarsi celebrò il matrimonio con Loreta Santoni il 27 dicembre 1933. Dalla loro
unione due anni dopo nacquero i gemelli Rinaldo e Vincenzo.
Con l’autorizzazione del Podestà comunale affisse due targhe professionali sul portone della
propria abitazione in via Gentile 9, che sono conservate nell’archivio familiare. In una, oltre agli
orari dell’ambulatorio, è inciso “Venerdì ambulatorio gratuito per i poveri”.
A Fabriano le sue doti professionali furono messe in risalto dal prof. Corrado Cavina, emerito
primario chirurgo dell’ Ospedale civile. Nel 1945 proprio lui comunicò alla Signora Loreta che
l’0spedale di Fabriano era stato dedicato al nome del marito.
UFFICIALE MEDICO NEL PERIODO BELLICO FINO AL 8 SETTEMBRE 1943.
Nel 1941 Engles Profili fu richiamato al servizio militare con il grado di Sottotenente medico e
assegnato ad un battaglione che operava a Pola, capoluogo della Provincia Istria, allora
italianizzata.
Nelle prime lettere che scrisse alla moglie le chiese di fargli avere la sua bicicletta e un Trattato di
Igiene. Mi ha incuriosito leggere che in qualità di medico militare avesse bisogno di consultare
questo libro.
Certamente gli sarà servito quando svolgeva incarichi di supplenza, perché allora nei Comuni
piccoli il medico condotto assolveva anche le funzioni di Ufficiale sanitario. Quindi si era dovuto
occupare della prevenzione primaria e della vigilanza sanitaria sulla popolazione.
Come Ufficiale medico penso che se ne sia servito per la potabilità dell’acqua, per l’igiene degli
alloggiamenti in caserma, per la profilassi di eventuali malattie a carattere contagioso nelle truppe.
Durante il soggiorno a Pola iniziò a frequentare il Dispensario locale per mantenere in esercizio le
sue competenze di medico specialista delle malattie polmonari. Ben presto i suoi impegni sanitari
aumentarono perché assunse la Direzione del Dispensario che era rimasta vacante.
Nella corrispondenza con la moglie ricorre spesso la preoccupazione per la salute dei suoi cari, ai
quali inviava suggerimenti su come curarsi.
Il 19 agosto 1943 fu costretto a ricoverarsi, per un’infermità dipendente da causa di servizio,
nell’Ospedale di Pola, dal quale fu dimesso con una convalescenza di quindici giorni, prorogata
nell’Ospedale di Ancona. Era il periodo successivo alla caduta di Mussolini e questa circostanza gli
consentì di trovarsi lontano dall’Istria quando fu proclamato l’armistizio dell’8 settembre che
provocò la catastrofe dell’Esercito italiano.
GLI ULTIMI MESI DELLA SUA VITA
Tornato a Fabriano riprese la sua attività medica, che esercitò saltuariamente perché fece parte
come protagonista della Resistenza antifascista. Infatti essendo perseguitato si doveva spostare da
una località all’altra dell’entroterra marchigiano.
Il 13 aprile fu arrestato e ucciso dopo aver subito efferate violenze. Il corpo martoriato fu ritrovato
nei pressi del cimitero di Cancelli il 23 aprile 1944.
CONCLUDO evidenziando i riconoscimenti che a lui sono stati rivolti:
A livello nazionale la Medaglia d’oro al valore civile, conferita dal Presidente della
Repubblica Carlo Azeglio Ciampi
A livello cittadino la dedica del suo nome all’Ospedale e ad una strada di Fabriano
Per onorare il sacrificio di Engles Profili e quello di tanti altri valorosi antifascisti il 2 maggio di ogni
anno viene celebrata la “Giornata della Ricordanza Fabrianese”.
Firenze 21 marzo 2026 Sandro Boccadoro (Socio di Labstoria)






